L'Opera di Pechino

Il teatro dell’Opera di Pechino, pone estrema attenzione alle arti marziali essendo molti dei personaggi in esso rappresentati, grandi guerrieri. Gli attori cinesi non solo devono essere abili nel canto e nella recitazione ma anche nelle arti marziali, dovendo eseguire sul palco finti combattimenti e spettacolari acrobazie. La formazione dell’attore dell’Opera di Pechino si basa anche sull’esecuzione di posture e movimenti secondo metodologie didattiche che avvicinano tale disciplina a quelle praticate dagli atleti di Wu Shu. L’aspetto più affascinante dell’Opera di Pechino sono i ricchi costumi e le “maschere” variopinte degli attori. L’utilizzo di “maschere” simboleggianti grandi generali, demoni o guerrieri, unitamente ad una base musicale tratta dalla tradizione classica cinese, consente anche ai praticanti di arti marziali di rendere più avvincente l’esecuzione delle sequenze in movimento durante le esibizioni in pubblico.

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Maurizio in posa con una maschera bianca, nera e rossa; con una mano impugna una spada con due pendagli rossi tenuta di fronte a se in alto, punta verso il basso, come per farsi scudo, con l'altra mano appoggiata sull'altra; veste abiti di scena

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