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Per esercitarsi nell’arte della pittura cinese fondamentale importanza viene ricoperta dagli strumenti necessari: il pennello, il calamaio o “pietra da inchiostro” e la carta.
Incominciate acquistando in un negozio di belle arti uno o più pennelli cinesi (ve ne sono di diversi tipi , “secchi” o “molli” a seconda della quantità di inchiostro che possono assorbire) e alcuni fogli di carta di riso (all’inizio è consigliabile l’utilizzo della normale carta da disegno). L’inchiostro viene ottenuto stemperando un bastoncino di inchiostro di china nell’apposito calamaio in pietra reperibile nei negozi specializzati.
In alternativa potete utilizzare del comune inchiostro di china già pronto.
La forma particolare del pennello, unitamente alla pressione del polso, consente di creare effetti di chiaroscuro attraverso l’ispessimento del segno, il tratto parte largo per poi assottigliarsi come illustrato nella figura con le didascalie cinesi. Ricordatevi di non impugnare il pennello in prossimità della punta ma piuttosto verso la fine del manico, questo vi consentirà di ottenere dei segni più armonici e spontanei.
Proprio in questo saper controllare unito alla spontaneità, rende questo tipo di pittura, raffinata e gradevole ma anche particolarmente difficile.
Una volta presa confidenza con gli strumenti, seguendo passo passo la sequenza riprodotta potrete dipingere voi stessi il bambù, uno dei soggetti preferiti dagli artisti cinesi.
Calligrafia, pittura e poesia sono, nell’arte cinese, strettamente legate fra loro. Per la natura stessa del mondo culturale cinese il “letterato” è insieme poeta e pittore, oltrechè erudito e filosofo. E il suo pennello serve tanto a dar forma scritta al suo pensiero, quanto a dar forma pittorica alle sue fantasie ed ai suoi stati d’animo. (...) La pittura ha, dunque, una base calligrafica e può essere considerata un’emanazione della calligrafia. Si spiega così la preferenza accordata all’inchiostro rispetto ai colori e l’importanza che assumono il tratto e la linea, modulata in tutte le possibili maniere. (...)
Un elenco completo dei soggetti affrontati dalla pittura Sung e da quella di epoca mongola, é offerto dalla prefazione al grande catalogo della collezione pittorica dell’imperatore Hui-Tzung, datata 1120 d.C., che elenca dieci categorie di soggetti: taoisti e buddhisti, fatti umani, palazzi e altre costruzioni, popoli stranieri, draghi e pesci, paesaggi, animali, fiori e uccelli, bambù a inchiostro, vegetali e frutti.
Il bambù è uno dei soggetti preferiti dai pittori: perché il bambù unisce in sé la forza e la pieghevolezza, può apparire freddo e severo, ma anche gentile e adattabile. E il gentiluomo sapeva piegare e inchinarsi senza deflettere dai propri ideali.
Una delle cose più importanti per tracciare un segno correttamente è sicuramente capire da dove cominciare o in che direzione muoverci col nostro pennello.
Osservando la fig. 1 e impugnando il pennello nella maniera corretta, tracciamo il segno seguendo la direzione della freccia, questo ci permetterà di ottenere i tipici ingrossamenti nella parte iniziale e finale del segno.
Abbiamo così ottenuto l’elemento base per poter disegnare la canna del bambù.
Prima di procedere col disegno vero e proprio, sarà utile esercitarsi un poco tracciando una serie di segni di prova.



