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Stili Interni e Stili Esterni

La distinzione tra stili interni e stili esterni non è semplice, ma alquanto complessa.
Secondo alcuni la distinzione tra Nei Jia e Wai Jia riguarda l'utilizzo o meno dell'energia interna nella pratica marziale, ma è innegabile che anche negli stili esterni ci siano pratiche di Qi Gong; all'interno degli stessi stili Shaolin esiste una divisione tra pratiche Qi Gong e Wu Gong, le prime basate sul lavoro interno dell'energia, le seconde sul lavoro del corpo. Secondo altre versioni la distinzione originaria sarebbe riferita alla pratica delle arti marziali in seno alla famiglia (stili interni), oppure all'esterno di questa (stili esterni) nei monasteri buddhisti.
La distinzione principale tra stili interni ed esterni comincia ad essere definita sotto le dinastie Tang e Song quando gli stili di combattimento a mani nude erano divisi secondo due grosse correnti: le nove scuole settentrionali essoteriche (Wai Jia) chiamate Shaolin Pai (dal nome di una di esse), contrapposte alle sei scuole meridionali esoteriche (Nei Jia) definite con il termine generico di Wudang Pai, dal nome di una zona montuosa ricca di templi taoisti.
Questa teoria che divide gli stili in "esoterici" e "essoterici", sembra quasi identificare i primi con le sette segrete basate sul taoismo alchemico che si diffusero ampiamente nella Cina antica. Ma anche con questa distinzione si rischia di non rendere la realtà dei fatti visto che sette esoteriche vennero create anche da monaci buddisti (come ad esempio nella zona di E Mei nella provincia del Sichuan). Anche in questo campo, visti i numerosi punti di contatto tra il Taoismo ed il Buddhismo cinese è difficile operare una netta separazione tra le due correnti; le contaminazioni sia pratiche che teoriche furono tante e tali che non si può oggi affermare dove cominciasse l'una e finisse l'altra.
Attualmente vengono classificati come stili interni quelli che hanno approfondito maggiormente lo sviluppo del Qi (l'energia interna dei monaci taoisti) quali il Taiji Quan, il Baqua Zhang, lo Xingyi Quan, il Wudang Quan. Mentre la dicitura stili esterni viene riservata a tutti quelli in cui prevale, nell'esecuzione delle tecniche, l'aspetto atletico. In questa categoria rientrano dunque sia gli stili buddisti, come lo Shaolin nelle sue diverse interpretazioni, sia quelli di diversa origine, come gli stili di Wushu più propriamente cinesi o quelli praticati dalle minoranze etniche (quali ad esempio il Cha Quan praticato dalla minoranza Hui, o la boxe thailandese praticata dalla minoranza Thai).
Infine si può notare come esista anche una distinzione che valuta la qualità ed il tipo dei movimenti dei diversi stili, così il Taiji Quan viene definito stile "morbido" e "duri" sono gli stili dove è più spiccato l'impegno muscolare.

 

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